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Perché il pullman precipitato in Irpinia non ha frenato?

Il pullman precipitato ieri in Irpinia è diventato una bara per 39 persone. E’ questo infatti l’ultimo bilancio dei morti per la strage avvenuta nell’Avellinese. Si contano anche 10 feriti.  L’incidente è avvenuto ieri sull’A16 Napoli-Bari, nell’Avellinese, dove un pullman di pellegrini è finito in una scarpata dopo aver urtato altre vetture. Tre dei morti sarebbero bambini. Il bilancio, in assenza al momento di una cifra ufficiale, e’ legato al conto delle salme: 35 sono quelle presenti nella palestra della scuola ‘Don Bosco’, due alla camera mortuaria nell’ospedale di Solofra, e altre due in quelle di Avellino. Secondo quanto riportano testimoni, l’autobus ha inizialmente sbandato e urtato alcune auto prima di finire sul guarda rail e precipitare tra Monteforte Irpino e Baiano da un’altezza di circa 30 metri. Dei dieci feriti alcuni sono in gravissime condizioni. C’e’ ancora un disperso e sono nove i passeggeri estratti vivi e sopravvissuti dopo il ricovero negli ospedali di Napoli, Avellino e Nola, alcuni con ferite gravi, altri con fratture. Il pullman rientrava da Giugliano (Napoli) dopo un pellegrinaggio in alcuni luoghi e santuari dedicati a Padre Pio. Dei 38 morti, 36 sono stati estratti dall’autobus, altre due persone sono morte una nell’ospedale Moscati di Avellino e l’altra in quello di Solofra (Avellino), dove erano state ricoverate. Tra le vittime c’è anche l’autista del bus. I 36 cadaveri estratti dalle lamiere del mezzo sono stati portati nella palestra del comune di Monteforte Irpino (Avellino) per il riconoscimento da parte delle famiglie.

ITALY-ACCIDENT

IL PULLMAN IN IRPINIA: PARLA LUPI– Secondo Maurizio Lupi, ministro delle infrastrutture e trasporti, il bilancio è più alto, parla di 39 vittime. Una in più rispetto alla cifra annunciata stamane. L’autobus caduto nella scarpata nella notte sulla A16 aveva superato la revisione del marzo 2013. “Ho fatto verificare – parla Lupi- se fosse stato sottoposto alla revisione tecnica annuale e la risposta Š appena arrivata: la revisione è stata fatta nel marzo 2013”.

IL PULLMAN IN IRPINIA: I BIMBI FERITI – Tra le vittime, secondo quanto riferito dal comandante dei vigili del fuoco di Avellino Alessio Barbarulo ai microfoni di Sky Tg24, non dovrebbero esserci bimbi: tre bambini, ha detto il comandante, “dovrebbero essere ancora ricoverati” in ospedale, “non risulta che nessuno dei tre sia deceduto”. Due bambini rimasti feriti nell’incidente del pullman in Irpinia sono ricoverati in gravi condizioni nell’ospedale Santobono di Napoli. Nello stesso ospedale – si apprende da fonti sanitarie – sono ricoverati altri tre bambini, le cui condizioni sembrano meno gravi. Un sesto bambino, invece, sarebbe ricoverato sempre a Napoli, ma presso l’ospedale Cardarelli. Tre dei bambini coinvolti nel tragico incidente sono ricoverati nell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Si tratta di due maschie ed una femmina. Uno dei due maschi si trova ora in rianimazione, l’altro risulta ricoverato in chirurgia d’urgenza, mentre la piccola è finita nel reparto di neurochirurgia, dove stanotte ha subito un delicato intervento chirurgico ed ora è stata trasferita nell’ospedale di Nola. Al bilancio feriti, si devono aggiungere i feriti del tamponamento tra 12 macchine sull’Autostrada, la maggior parte dei quali semplicemente medicati. Due pero’ sono i bambini giudicati gravi e trasportanti all’ospedale Santobono di Napoli.

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(Foto: Getty Images)

IL PULLMAN IN IRPINIA: COLPA DI UNA GOMMA? – “Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo” a raccontarlo una delle superstiti, Annalisa, a suo zio Vincenzo Rusciano, che l’ha incontrata in ospedale ad Avellino. Annalisa è mamma di due bimbi, coinvolti nell’incidente e ricoverati ora al Santobono di Napoli. Suo marito si trova invece ricoverato al Cardarelli. “Le ho parlato solo pochi minuti – dice lo zio Vincenzo – Aveva il volto tumefatto e non riusciva a parlare bene”. Della famiglia Rusciano si sono salvate quattro persone, ma purtroppo altri quattro parenti hanno perso la vita nell’incidente dell’autostrada in Irpinia. Sono infatti morte le due sorelle di Vincenzo Rusciano e due cognate. “Ho visto l’autobus e aveva i pneumatici consumati”. Costantino Giordano, vicesindaco di Monteforte Irpino, ha passato la notte sul luogo della tragedia e racconta ciò che ha visto. Giordano e’ proprietario di un’autofficina e rivendita e riparazione di pneumatici. Tra le voci che circolano dinanzi alla scuola “Don Bosco” dove si trovano ora le salme, c’è chi racconta di un pneumatico scoppiato mentre il pullman era sul viadotto. Racconto poco compatibile con la prima ricostruzione effettuata della Polstrada e con la testimonianza di Giordano. “Le gomme erano ricoperte di erba e non so dire se l’usura è stata determinata dalla frenata nell’ultimo tratto o se era precedente – specifica il vice sindaco che sulle gomme effettua anche perizie – quello che so è che noi faremo il massimo possibile per dare assistenza ai parenti delle vittime e che spetterà alla Polstarda fare le indagini su quanto successo”.

AUTOBUS IN SCARPATA

IL PULLMAN IN IRPINIA: IL MEDICO RACCONTA – “Non volevano che entrassi in quel pullman perché il new jersey penzolava dal viadotto. Il mio lavoro pero’ e’ questo”. Maurizio Abenante, medico rianimatore del 118 di Avellino e’ arrivato con la prima ambulanza a Monteforte Irpino, mentre la Polstrada era appena giunta sul luogo. Una situazione ad alto rischio, con un blocco di cemento enorme che avrebbe potuto precipitare da un momento all’altro e schiacciare la carcassa del mezzo. “Si sentivano lamenti e grida – racconta – e mi sono buttato. La cosa piu’ difficile in questi casi e’ decidere chi salvare e chi lasciar morire perche’ morirebbe ugualmente e non puo’ impegnare un mezzo di soccorso”. Subito dopo sono arrivate numerose ambulanze “ma nei primi momenti un rianimatore – racconta – deve fare le sue scelte anche in base ai mezzi e ai tempi. E’ terribile persino spiegare queste cose”.

IL PULLMAN IN IRPINIA: AUTO RIDOTTE A LAMIERA -Prima di finire nella scarpata l’autobus proveniente da Telese Terme ha urtato altre sei automobili, provocando il ferimento di 14 persone. Nessuna di queste risulta in gravi condizioni. Al bilancio di 38 morti e 10 feriti tra le persone che erano a bordo del bus devono aggiungersi quindi altri 14 feriti lievi.

IL PULLMAN IN IRPINIA: CANCELLIERI E LA TRAGEDIA TERRIBILE“Terribile… sono fatti drammatici dei quali bisognera’ comprendere tutte le dinamiche che hanno portato a questo. Certo sono morti davanti a cui ci inchiniamo”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, a Palermo, commentando la strage della A16 Napoli-Canosa.

IL PULLMAN IN IRPINIA: SEQUESTRATI I DOCUMENTI – Accertamenti tossicologici saranno fatti sul cadavere dell’autista del bus. Saranno effettuati test per verificare l’eventuale presenza di droghe o alcol nel sangue, secondo quanto si apprende da fonti investigative. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, la polizia stradale ha sequestrato tutta la documentazione del mezzo. Non solo, le autorità si sono recati nella sede della “Mondotravel” di Giugliano e oltre ai documenti relativi al pullman sul quale sono morte 38 persone, hanno sequestrato anche i documenti degli altri mezzi della ditta, per verificare che tutto fosse in regola.

IL PULLMAN IN IRPINIA: DOLORE STRAZIANTE – Prima le bare, poi le valigie. C’è anche una piccola, rosa, con l’immagine di Hello Kitty. Famiglie e dolore, si cerca di riconoscere un cugino, un figlio, una moglie. Si sentono solo urla di dolore, strazianti, nel piazzale della scuola di Monteforte Irpino, la palestra che ora si è tramutata nella camera ardente delle vittime dell’incidente in Irpinia. Urla Mena di Pozzuoli. Ha appena saputo che sua sorella Enza, casalinga di 60 anni, non c’è più, così come il cognato. “Ho sentito mia sorella – racconta – l’ultima volta alle 8 e mezzo di ieri sera. Era felice, era tranquilla”. Due parole prima del nulla. La sorella di Mena è infatti morta in ambulanza, non sul luogo dell’incidente. “Abbiamo sperato fino all’ultimo – racconta tra le lacrime – fino all’ultimo che fosse viva”. Ci sono continui malori tra i parenti delle vittime, mnetre cercano di riconoscere il corpo dei loro cari, spesso straziati. Le urla proseguono, sia nella camera ardente sia all’uscita, dove in tantissimi si stanno sentendo male.

guarda il video:

(Fonte: YouReporter)

IL PULLMAN IN IRPINIA: LAMIERE E SOCCORSI – L’autobus è completamente spaccato in due. La parte superiore è ormai solo un ammasso di lamiere contorte, mentre la parte inferiore è piegata in due parti. La cabina di guida è completamente distrutta, mentre diversi sedili sono stati letteralmente strappati dalla forza d’urto e proiettati nella boscaglia. “Al momento abbiamo recuperato 36 corpi. All’appello manca un solo passeggero e contiamo di trovarlo prima possibile, anche se speriamo che ci dicano che non era a bordo del mezzo” spiega il comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Avellino, Alessio Barbarulo, parlando con la stampa sul luogo dell’incidente. “Per proseguire le ricerche – ha spiegato il comandante – dobbiamo “rimuovere i rottami e i pezzi di guardrail. Le operazioni di soccorso sono state molto difficili, perché‚ il pullman era un ammasso di rottami contorti e i passeggeri erano incastrati fra le lamiere”. Barbarulo ha poi aggiunto che “siamo nella fase conclusiva delle operazioni di soccorso”.

Il racconto di un testimone:

(Fonte: YouReporter)

IL PULLMAN IN IRPINIA: IL PUNTO – Il tratto dove è avvenuto l’incidente è considerato particolarmente pericoloso e già in passato ci sono stati altri incidenti. Si tratta di un tratto dell’autostrada A16, subito dopo il casello di Avellino ovest, in forte pendenza. Le condizioni del tempo, al momento dell’incidente, erano buone. Secondo alcune ipotesi le auto erano incolonnate per via dei limiti di velocità che sono in vigore in quel tratto.

Qui l’esatto punto dell’incidente:

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IL PULLMAN IN IRPINIA: APERTA INCHIESTA – Un fascicolo d’indagine e’ stato aperto dalla Procura della Repubblica di Avellino. L’inchiesta avviata dalla procura di Avellino sull’incidente con 38 morti avvenuto ieri sera sulla A16 è per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. L’indagine – e’ stato spiegato all’ANSA – sarà “a tutto campo”. Secondo una delle prime ipotesi, al vaglio degli investigatori, all’origine della tragedia potrebbe esserci stato un problema all’impianto frenante. Il procuratore Rosario Cantelmo ha trascorso gran parte della notte sul luogo dell’incidente. Si aspetta un rapporto dettagliato dalla Poltrada di Avellino sulla dinamica e sulle possibili cause. Sembra ormai certo lo sbandamento del mezzo, la manovra in extremis per evitare la colonna di auto bloccata da un altro incidente. Molti aspetti restano pero’ ancora da chiarire. Anzitutto la velocità del pullman, che in quel momento viaggiava su un tratto in discesa e su un viadotto che presenta una curva molto ampia. Non solo, da chiarire anche lo stato d’uso del pullman, le condizioni dell’asfalto e le condizioni psico-fisiche dell’autista, morto assieme ad altre 37 persone. Secondo quanto si apprende si lavora su due filoni. Il viadotto, dove altre 12 auto sono state urtate. E i rilievi, che proseguono anche 30 metri piu’ giu’, nel terreno adiacente alla strada provinciale, dove sono in corso le ricerche della strumentazione di bordo del mezzo, non ancora recuperata. Feriti anche alcuni occupanti delle auto.

guarda i frame da Autostrade per l’Italia:

L’ULTIMA GITA – In gita, tutti insieme, come sempre. Chi si trovava sul maledetto pullman in Irpinia si conosceva bene. Secondo quanto riportano alcuni parenti delle vittime davanti alla camera ardente allestita nella scuola di Monteforte Irpino, sul mezzo c’era chi aveva deciso di trascorrere il week-end al complesso termale di Telese Terme (in provincia di Benevento). Un viaggio che ieri ha fatto una tappa a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli che, neanche un mese fa, aveva compiuto 40 anni. Caiazzo è una delle numerose vittime dell’incidente. “Gli avevamo organizzato una festa a sorpresa – racconta Anna Caiazzo – era la sua passione organizzare gite. Fra dieci giorni dovevamo partire per la Croazia, tutti insieme, come sempre”.

qui alcuni tweet di vicinanza per la tragedia:

PULLMAN PRECIPITA IN IRPINIA: SITI STRANIERI – La notizia della tragedia in Irpinia e’ una breaking news su tutte le principali tv americane. La Cnn cita l’ANSA e riferisce di circa 30 morti. La notizia irrompe in prima serata anche sulla Abc e su Fox news. Anche i siti di molti dei principali quotidiani, tra cui il Washington Post riportano: ”una strage di pellegrini”.

guarda le immagini:

PULLMAN IN IRPINIA: NESSUNA FRENATA – Nel luogo dove ieri sera e’ avvenuto l’incidente con un bilancio di 38 morti la polizia autostradale non ha rilevato segni di frenata da parte dell’autobus.Il mezzo secondo una prima ricostruzione si e’ strascinato lungo una barriera di cemento ed ha poi sfondato il guardrail finendo nella scarpata.