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	<title>Commenti a: Elezioni e preferenze: ecco cosa i politici non faranno mai</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Donato De Sena</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16203</link>
		<dc:creator>Donato De Sena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:51:10 +0000</pubDate>
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		<description>Rado, sulla tua domanda sui politici di professione... ti dico... la questione è: meglio correre il rischio che qualcuno &quot;compri&quot; i voti degli elettori o è meglio correre il rischio che qualcuno &quot;compri&quot; i seggi in Parlamento?
La questione non è tanto magioritario-proporzionale, ma quanto preferenza-lista bloccata. Credo che la soluzione migliore per almeno ridurre, non dico evitare, le &quot;controindicazioni&quot; delle leggi elettorali sia il MAGGIORITARIO SECCO, senza alcuna quota proporzionale (630 collegi uninominali). Ma questa è solo un&#039;utopia, perchè non credo che gli italiani siano culturalemnte pronti per un bipartitismo &quot;vero&quot; e non &quot;casuale&quot; come quello nato alle urne l&#039;aprile scorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rado, sulla tua domanda sui politici di professione&#8230; ti dico&#8230; la questione è: meglio correre il rischio che qualcuno &#8220;compri&#8221; i voti degli elettori o è meglio correre il rischio che qualcuno &#8220;compri&#8221; i seggi in Parlamento?<br />
La questione non è tanto magioritario-proporzionale, ma quanto preferenza-lista bloccata. Credo che la soluzione migliore per almeno ridurre, non dico evitare, le &#8220;controindicazioni&#8221; delle leggi elettorali sia il MAGGIORITARIO SECCO, senza alcuna quota proporzionale (630 collegi uninominali). Ma questa è solo un&#8217;utopia, perchè non credo che gli italiani siano culturalemnte pronti per un bipartitismo &#8220;vero&#8221; e non &#8220;casuale&#8221; come quello nato alle urne l&#8217;aprile scorso.</p>
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		<title>Di: Rado il Figo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16198</link>
		<dc:creator>Rado il Figo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:25:14 +0000</pubDate>
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		<description>per Donato de Sena:

La mia idea sulla non preferenza unica era basata sul corollario (in effetti non citato) che ci si dovrebbe candidare in un solo collegio (oppure prendere in toto la mia proposta del collegio unico nazionale). 

Col sistema attuale conservo ugualmente dubbi che sia la misura efficace per contrastare il fenomeno dei leader fagocitatori di voti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per Donato de Sena:</p>
<p>La mia idea sulla non preferenza unica era basata sul corollario (in effetti non citato) che ci si dovrebbe candidare in un solo collegio (oppure prendere in toto la mia proposta del collegio unico nazionale). </p>
<p>Col sistema attuale conservo ugualmente dubbi che sia la misura efficace per contrastare il fenomeno dei leader fagocitatori di voti.</p>
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		<title>Di: babaciu</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16186</link>
		<dc:creator>babaciu</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 11:08:30 +0000</pubDate>
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		<description>Come ci si può aspettare che gli stessi figuri che traggono profitto da questo sistema si adoperino per cambiarlo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci si può aspettare che gli stessi figuri che traggono profitto da questo sistema si adoperino per cambiarlo?</p>
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		<title>Di: Donato De Sena</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16123</link>
		<dc:creator>Donato De Sena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 23:48:32 +0000</pubDate>
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		<description>Per EssEmme

- l&#039;astensionismo non coincide necessariamente con la minore affluenza alle urne. C&#039;è differenza tra politiche europee e amministrativa ad esempio. E poi non esiste un metodo per determinarlo. Sono d&#039;accordo con Loska. Il dissenso può essere manifestato anche con il sostegno a forze minori o comunque alternative ai principali attori in campo. Sono questi ultimi, infatti, ad essere i destinatari del segnale (di protesta) che l&#039;elettore che si astiene vuol dare.

Per Rado:

- Una sola preferenza evita o comunque riduce il rischio che i leader nazionali si candidino in ogni circoscrizione esclusivamente per fare da traino alla lista, per poi lasciare il posto ad altri giunti nelle posizioni inferiori.

- La tua seconda ipotesi può essere oggetto di discussione, e&#039; un&#039;idea, sicuramente meno radicale di quella che ho riportato nell&#039;articolo. In ogni caso il punto fondamentale è (dovrebbe essere) cercare di evitare che troppi politici abbiano troppi incarichi. Meno potere nelle mani di poche persone. Anche questo aumenta la democrazia. Contrasta le oligarchie dei partiti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per EssEmme</p>
<p>- l&#8217;astensionismo non coincide necessariamente con la minore affluenza alle urne. C&#8217;è differenza tra politiche europee e amministrativa ad esempio. E poi non esiste un metodo per determinarlo. Sono d&#8217;accordo con Loska. Il dissenso può essere manifestato anche con il sostegno a forze minori o comunque alternative ai principali attori in campo. Sono questi ultimi, infatti, ad essere i destinatari del segnale (di protesta) che l&#8217;elettore che si astiene vuol dare.</p>
<p>Per Rado:</p>
<p>- Una sola preferenza evita o comunque riduce il rischio che i leader nazionali si candidino in ogni circoscrizione esclusivamente per fare da traino alla lista, per poi lasciare il posto ad altri giunti nelle posizioni inferiori.</p>
<p>- La tua seconda ipotesi può essere oggetto di discussione, e&#8217; un&#8217;idea, sicuramente meno radicale di quella che ho riportato nell&#8217;articolo. In ogni caso il punto fondamentale è (dovrebbe essere) cercare di evitare che troppi politici abbiano troppi incarichi. Meno potere nelle mani di poche persone. Anche questo aumenta la democrazia. Contrasta le oligarchie dei partiti.</p>
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		<title>Di: Rado il Figo</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16119</link>
		<dc:creator>Rado il Figo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 17:48:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=10499#comment-16119</guid>
		<description>Non sono d&#039;accordo su due punti:

- limitazione ad una sola preferenza. Così facendo si corre il rischio dei &quot;pari merito&quot;

- il divieto delle doppie candidature. O meglio: le lascerei, ma a quel punto, se eletto, non puoi scegliere ma obbligatoriamente devi andare dove sei stato appena eletto.

In tutti i casi la mia idea di &quot;sistema elettorale ideale&quot; è proporzionale secco, con liste uniche nazionali e candidati eletti solo in base alle preferenze effettivamente date.

p.s.: ma non ho capito; prima ci si scandalizzava per i politici di professione ed ora si invoca che ad essere eletti siano solo i politici di professione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo su due punti:</p>
<p>- limitazione ad una sola preferenza. Così facendo si corre il rischio dei &#8220;pari merito&#8221;</p>
<p>- il divieto delle doppie candidature. O meglio: le lascerei, ma a quel punto, se eletto, non puoi scegliere ma obbligatoriamente devi andare dove sei stato appena eletto.</p>
<p>In tutti i casi la mia idea di &#8220;sistema elettorale ideale&#8221; è proporzionale secco, con liste uniche nazionali e candidati eletti solo in base alle preferenze effettivamente date.</p>
<p>p.s.: ma non ho capito; prima ci si scandalizzava per i politici di professione ed ora si invoca che ad essere eletti siano solo i politici di professione?</p>
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	<item>
		<title>Di: EssEmme</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16106</link>
		<dc:creator>EssEmme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 16:12:22 +0000</pubDate>
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		<description>Lucia il caso americano io non lo prenderei in considerazione - IMHO - perchè al ridursi dei partiti (cosa che in senso assoluto io trovo sbagliata) fa moltiplicare una diversa &quot;appartenenza&quot; del parlamentare: la lobby che lo ha votato e finanziato.

@Loska
Chi non va a votare perchè non si sente rappresentato o perchè non saprebbe cosa votare comunque dovrebbe contare quanto un &quot;astensione volontaria al voto&quot;. Perchè è responsabilità politica non saper spiegare o non saper rappresentare il proprio popolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lucia il caso americano io non lo prenderei in considerazione &#8211; IMHO &#8211; perchè al ridursi dei partiti (cosa che in senso assoluto io trovo sbagliata) fa moltiplicare una diversa &#8220;appartenenza&#8221; del parlamentare: la lobby che lo ha votato e finanziato.</p>
<p>@Loska<br />
Chi non va a votare perchè non si sente rappresentato o perchè non saprebbe cosa votare comunque dovrebbe contare quanto un &#8220;astensione volontaria al voto&#8221;. Perchè è responsabilità politica non saper spiegare o non saper rappresentare il proprio popolo.</p>
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		<title>Di: Lucia</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16104</link>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:30:56 +0000</pubDate>
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		<description>Nel nostro bel paese ci son troppi partiti politici, addirittura alcuni che non hanno motivo di esistere!
Non solo, c&#039;è anche un nesso troppo stretto tra parlamento e sistema partitico: tanti gruppi parlamentari quanti sono i partiti politici! Un vero casino!
Credo che l&#039;italia si dovrebbe &quot;americanizzare&quot; in quanto il parlamentare americano ha un legame col partito quasi inesistente!
Americanizziamoci un pò!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nostro bel paese ci son troppi partiti politici, addirittura alcuni che non hanno motivo di esistere!<br />
Non solo, c&#8217;è anche un nesso troppo stretto tra parlamento e sistema partitico: tanti gruppi parlamentari quanti sono i partiti politici! Un vero casino!<br />
Credo che l&#8217;italia si dovrebbe &#8220;americanizzare&#8221; in quanto il parlamentare americano ha un legame col partito quasi inesistente!<br />
Americanizziamoci un pò!</p>
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		<title>Di: loska</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16098</link>
		<dc:creator>loska</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 14:36:18 +0000</pubDate>
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		<description>Solo che dovresti essere in grado di discernere fra astensionismo volontario (cioè come atto politico) e non. Io fare così ma con le schede annullate volontariamente (W la figa, per dire). Non perché l&#039;astensionismo non sia politico blabla, solo che risulta troppo difficile capire chi non ci va per scelta politica e chi invece perché non può, non sa, non risponde :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo che dovresti essere in grado di discernere fra astensionismo volontario (cioè come atto politico) e non. Io fare così ma con le schede annullate volontariamente (W la figa, per dire). Non perché l&#8217;astensionismo non sia politico blabla, solo che risulta troppo difficile capire chi non ci va per scelta politica e chi invece perché non può, non sa, non risponde <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: EssEmme</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/10499/preferenze/#comment-16097</link>
		<dc:creator>EssEmme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 14:31:35 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo io una proposta.

L&#039;astensionismo ha un peso. Dei posti a disposizione la percentuale di astenuti decurta in modo direttamente proporzionale il numero di deputati che si eleggono. Per esempio, per eleggere una camera di 630 deputati, in un&#039;elezione che vede al voto solo il 75% dei votanti, saranno messi a disposizione solo 472 seggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo io una proposta.</p>
<p>L&#8217;astensionismo ha un peso. Dei posti a disposizione la percentuale di astenuti decurta in modo direttamente proporzionale il numero di deputati che si eleggono. Per esempio, per eleggere una camera di 630 deputati, in un&#8217;elezione che vede al voto solo il 75% dei votanti, saranno messi a disposizione solo 472 seggi.</p>
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