Auschwitz diventa un videogames. Il mondo ebraico insorge

L’ha programmato un designer israeliano, ma il gioco sta causando accese polemiche nel paese I gruppi ebraici hanno ritenuto come “orribile...

L’ha programmato un designer israeliano, ma il gioco sta causando accese polemiche nel paese

I gruppi ebraici hanno ritenuto come “orribile e inappropriato” un videogioco che verrà rilasciato sul mercato subito dopo Natale. La trama è quella di una rivolta violenta dei prigionieri nel campo di sterminio di Auschwitz, dove oltre un milione di ebrei sono stati assassinati.

SE LA SHOA DIVENTA UN GIOCO – Il titolo del goico è Sonderkommando Revolt, la cosa più sorprendente è che è stato sviluppato da un designer israeliano di videogiochi che, sostiene, in una vita precedente fosse un prigioniero in un campo di sterminio. Come detto, lo sfondo del gioco è la rivolta ambientata nell’ottobre del 1944 presso la “fabbrica della morte” nazista nel campo di concentramento situato nella Polonia occupata. Agli ebrei, spiega la trama del videogames, fu assegnato di bruciare i cadaveri di quanti furono uccisi col gas e cavare i loro i denti d’oro – il cosiddetto Sonderkommando, o un comando speciale. Maxim Genis, la mente “creativa” del gioco, dice che il suo team di artisti, programmatori e scrittori sta semplicemente cercando di fare “un gioco d’azione solo per la sfida, per il divertimento e per intrattenere. Questo è evidente”. Sostiene che l’impostazione del gioco di Auschwitz era “una sfida interessante  per ricreare un mondo che in parte era molto diverso da quello della nostra vita quotidiana, diversa da qualsiasi cosa che conosciamo”.

POLEMICHE IN TUTTO IL MONDO EBRAICO – Genis, ebreo ucraino nato in Israele, ha sollevato critiche in tutto il mondo per il suo gioco. La vicenda della rivolta è però realmente avvenuta. Un forno crematorio fu effettivamente distrutto dai 200 ribelli, i quali poi furono catturati e giustiziati successivamente. Nel videogioco, gli ebrei prendono le armi e si vendicano, letteralmente macellandoli, dei loro aguzzini SS. Il rabbino Abraham Cooper del Centro Simon Wiesenthal in America si preoccupa che giochi come Sonderkommando possono essere un  danno per la comprensione della storia. “Che cosa succede se questa è l’unica cosa che un giovane viene a sapere dell’Olocausto o di un campo di concentramento?, si è chiesto. “Quando si parla di sopravvissuti all’Olocausto, questi hanno avuto difficoltà a trasmettere gli orrori che hanno attraversato. Questo non è una cosa che dovrebbe essere ridotta a un gioco”. L’Anti Defamation League ha definito il videogame come “orribile e inappropriato”. Ma Genis ha replicato: “Non ho nulla da dimostrare, non ho mancato di rispetto verso la mia gente e le loro sofferenze a quel tempo. Io non volevo offendere nessuno. Non sono solo un Ebreo, ma sono anche una persona spirituale”. Genis ha scritto via e-mail che egli è stato in parte ispirato a creare Sonderkommando sulla base delle sue convinzioni spirituali. Il creatore di giochi ritiene che, in una precedente incarnazione, fu imprigionato come un ebreo dai nazisti, ma morì prima degli eventi del 1944. L’uscita del videogames è prevista per il prossimo 1 ° gennaio 2011. Un gioco che sicuramente ci risparmieremo di acquistare, del resto la grafica ci pare penosa.