L’ “infiltrato” con la giacca beige torna a casa
17/12/2010 - Il suo avvocato ottiene per il ragazzo gli arresti domiciliari.“L’uomo con la pala”, o “l’infiltrato con la giacca beige” che dir si voglia, che poi è risultato essere un militante sedicenne iscritto all’istituto Caetani già legato al movimento antagonista Senza
Il suo avvocato ottiene per il ragazzo gli arresti domiciliari.“L’uomo con la pala”, o “l’infiltrato con la giacca beige” che dir si voglia, che poi è risultato essere un militante
sedicenne iscritto all’istituto Caetani già legato al movimento antagonista Senza Tregua, è tornato oggi a casa. Lo riporta, in un lancio, l’AdNKronos:
Arresto confermato e detenzione a domicilio per il ragazzo di 16 anni arrestato dopo gli incidenti del 14 dicembre scorso. E’ colui che sulle fotografie appare vestito con una giacca beige, cappuccio, sciarpa e con in mano una pala. Il provvedimento e’ stato preso dal gip dei minori Domenico De Biase davanti al quale il ragazzo e’ comparso perche’ accusato di rapina avendo sottratto, secondo l’accusa, un manganello e le manette ad un finanziere. Davanti al giudice e’ comparso con l’assistenza dell’avvocato Caterina Calia che ha ottenuto appunto la detenzione a domicilio.
ARRESTI DOMICILIARI – Anche per il ragazzo dunque disposta la misura cautelare domiciliare in attesa di giudizio. Il manifestante, che, come si apprende, non è incriminato per resistenza a pubblico ufficiale ma per rapina di oggetti di servizio, attenderà la convocazione dell’udienza a casa sua:
“Figlio di un ex militante di Autonomia Operaia, era stato fermato il 14 dicembre dopo gli incidenti e una volta identificato era tornato libero. Ma quando sui giornali e sui siti internet e’ apparsa la sua fotografia ha deciso di ripresentarsi alla posizione che lo ha arrestato. E’ amico di Mario Migliucci, l’unico dei manifestanti che ieri il Tribunale di Roma ha lasciato agli arresti domiciliari, scarcerando altri 22 imputati”
Anche Migliucci è “figlio d’arte”, nel senso che il padre Antonio è stato leader, negli anni ’70, dell’Autonomia Operaia romana con base a Via dei Volsci.













Nessun commento antipolizia adesso????????
Fanno ridere. Imparassero a manifestare decentemente.
con tutte le macchine fotografiche e videocamere che girano, i nostri provocatori statali si sono perlomeno evoluti, non credi?
non sono di sinistra ma rispetto chi fa le cose seriamente. Agli scioperi della CGIL cialtroni sfasciatutto non entrano, sono respinti dal servizio d’ordine. Se si vuol manifestare si deve essere maturi e responsabili per farlo. Per me se si metteva una cauzione da versare molti cialtroni pressapochisti che organizzano manifestazioni che poi sfuggono di mano non avrebbero luogo. Chi ha idee serie si tassa, fa una colletta e manifesta seriamente il dissenso con scioperi e manifestazioni serie e non fa succedere nulla e poi si riprende la cauzione. Chi non è capace di fare la colletta (cioè convincere simpatizzanti od organizzazioni amiche della propria serietà) non deve avere il “diritto” di creare occasioni dove cialtroni sfasciano tutto, ci può scappare il morto e poi…non è colpa di nessuno!!!
si deve essere maturi e responsabili per farlo
Cosa che in caso di una ‘manifestazione studentesca’ – con studenti universitari e di scuola superiore – diventa un filino più difficile da attuare, no? (e del resto, chi giudica cosa significhi essere ‘maturo’ o ‘responsabile’?)
Ma probabilmente fra poco il nostro beneamato ministro dell’interno si inventerà anche la ‘tessera del manifestante’, con un bel badge da tenere in bella vista al collo, sotto il passamontagna.
Il fatto è che da che mondo è mondo, la storia e le nazioni sono fatte dai ‘movimenti di popolo’. Finché ‘va bene’ le si controlla, in un modo o nell’altro, ma ne basta una di dimensioni e magnitudine sufficienti per mettere in discussione il sistema e le sue ‘regole’: altro che “cauzioni”…
Certo che, con un ‘boss’ che ha un gradimento del x% (dove x è un numero a caso sopra il 50), la repressione è più che giustificata, come risulta anche da un’apposita interpellanza parlamentare.
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@Daniele: ACAB, contento?
A pensar male si fa peccato, però spesso ci si azzecca. La storia insegna.