La Tubercolosi si diffonde a Londra

17/12/2010 - Considerata ormai debellata, sta aumentando nelle zone più degradate e povere della Capitale. La tubercolosi, la “peste bianca”, sta tornando a Londra, che rishia lo stesso tipo di gravi epidemie verificatesi a New York e in California negli Anni Novanta,

     
 

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Considerata ormai debellata, sta aumentando nelle zone più degradate e povere della Capitale.

La tubercolosi, la “peste bianca”, sta tornando a Londra, che rishia lo stesso tipo di gravi epidemie verificatesi a New York e in California negli Anni Novanta, avvisa oggi un articolo del giornale scientifico “The Lancet”. “In  nessun’altra parte in Europa ci sono tassi di TBC in continuo aumento”, dice il Dott. Alimuddin Zumla, del dipartimento di malattie infettive della scuola di medicina dell’University College London. “L’incidenza nel regno unito è gradualmente aumentata negli ultimi quindici anni” scrive. L’ultimo anno sono stati registrati più di 9000 casi, di cui quasi il 40% solo a Londra. “Questi dati sono ancora più impressionanti quando comparati con il declino generale della malattia nelle altre nazioni europee” afferma il medico.

UNA VERSIONE PIÙ RESISTENTE – La tubercolosi, conosciuta durante l’epoca vittoriana come “la peste bianca” a causa del pallore dei pazienti, che erano spesso confinati nei sanatori e di solito morivano, era considerata vinta dall’inizio degli anni Ottanta. Antibiotici, migliori servizi sanitari e la vaccinazione l’avevano messa fermamente sotto controllo. Negli ultimi anni, tuttavia, ha subito una rinascita, peggiorata dalla presenza dell’HIV, che dannaggia il sistema immunitario. Attualmente circa un milione e settecentomila persone muoiono di TBC ogni anno nel mondo. A causa delle difficoltà di rispettare un trattamento antibiotico di sei mesi, ceppi di batteri della tubercolosi sono diventati resistenti alle medicine comunemente usate. Anche a Londra, afferma Zumla, una forma di tubercolosi resistente ai farmaci è aumentata negli ultimi dieci anni. L’anno scorso, 172 casi si sono rivelati resistenti all’isoniazid, il trattamento antibiotico standard. Altri 58 casi erano resistenti a più di un farmaco.

COME NEI RACCONTI DI DICKENS – La tubercolosi prospera nelle aree più povere. L’aumento numerico di casi si è riscontrato soprattutto tra persono che non sono nate negl regno unito, ma nel 2009, la maggior parte di loro (85%) ha vissuto nel paese per almeno due anni. Molti vivono in condizioni simili a quelle dei tempi di Dickens. “Abitazioni povere, areazione inadeguata e affollamento esagerato – condizioni prevalenti in età vittoriana – sono la causa della più alta incidenza di tubercolosi in alcuni distretti londinesi” scrive Zumla. La malattia si diffonde nelle situazioni chiuse, come i ripari per senza tetto o le prigioni. Zumla richiede impegni politici e finanziari immediati e a lungo termine dal governo “se si vuole combattere contro il ritorno del male bianco a londra, e se si vuole controllare la tubercolosi”.  “Gli eventi negli Stati Uniti costituiscono un avvertimento” scrive Zumla “la minacciosa situazione di Londra ricorda le inaspettate epidemie di tubercosi resistente ai farmaci nelle prigioni di New York e della California nei primi anni Novanta. Un grande investimento finanziario, con supporto legale e politico, è richiesto per ristabilire il controllo”

     
 

2 Commenti

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  2. naddaf scrive:

    Purtroppo la tubercolosi, è in crescita continua ed è una malattia sociale, contagiosa che coinvolge tutta la collettività: si trasmette con le gocciole di saliva: tosse, starnuti……
    Oltre a questo, la resistenza agli antibiotici, non facilita le cose.
    Si può parlare di una emergenza vera e propria.

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