Tutto il mondo protesta per Assange
11/12/2010 - Manifestazioni in solidarietà con il fondatore di Wikileaks sono annunciate un po’ ovunque, intanto monta la polemica sulla mossa legale degli americani Oggi in diverse città del mondo si svolgeranno numerose manifestazioni di protesta contro l’arresto di Julian Assange. Manifestazioni
Manifestazioni in solidarietà con il fondatore di Wikileaks sono annunciate un po’ ovunque, intanto monta la polemica sulla mossa legale degli americani
Oggi in diverse città del mondo si svolgeranno numerose manifestazioni di protesta contro l’arresto di Julian Assange. Manifestazioni sono nelle capitali di Spagna, Olanda, Colombia, Argentina, Messico e Perù. Un’unica richiesta: il rilascio Assange, il ripristino del nome del dominio Wikileaks e dei servizi di credito Visa e Mastercard per consentire ai sostenitori di donare soldi al network di Assange.
ASSANGE LIBERO, USA STOPPER? – Una dichiarazione sul sito web in lingua spagnola Free WikiLeaks riporta: “Noi vogliamo la liberazione di Julian Assange da parte del Regno Unito”. Il sito web ha invitato i manifestanti a raccogliersi alle 18:00 a Madrid, Barcellona, Valencia e Siviglia e in altre tre città spagnole. Gli organizzatori della protesta chiedono ”il ripristino del dominio internet di WikiLeaks (wikileaks.org)”, e il la riattivazione dei servizi Visa e MasterCard, le società che gestiscono le omonime carte di credito per consentire la “libertà di trasferire il denaro”, perché nessuno ha “dimostrato colpe di Assange”, né a carico di WikiLeaks è stato dimostrato alcun crimine. Assange è in carcere Wandsworth a sud di Londra dopo che gli è stata rifiutata la cauzione per la scarcerazione, martedì. La Svezia, intanto, sta cercando di ottenere la sua estradizione per le accuse relative alla presunta violenza sessuale di una sua cittadina, da parte dello stesso giornalista australiano. Ma, la cosa che fa più temere i difensori di Assange è la possibile incriminazione del loro assistito da parte delle autorità statunitensi.
GLI AMERICANO FORSE CI PROVANO - Jennifer Robinson ha detto che il suo team ha saputo da “vari avvocati statunitensi diverse voci circa la possibile messa in stato d’accusa di Assange. Per alcuni già sarebbe stata avviata la procedura, ma noi non sappiamo ancora niente”. Secondo alcuni rapporti, Washington sta cercando di perseguire Assange ai sensi della legge 1917, che è stato utilizzata senza successo per cercare di imbavagliare il New York Times che aveva pubblicato dei documenti del Pentagono nel 1970. Tuttavia, nonostante l’escalation retorica nel corso degli ultimi quindici giorni, nessuna accusa è stata ancora presentata e fonti governative dicono che non sono a conoscenza di qualsiasi movimento in preparazione. La Robinson ha detto che il team Assange non crede che gli USA hanno motivi per perseguirlo, ma hanno capito che a Washington si è “guardato da vicino le altre spese, come il costo del computer (si riferisce probabilmente al server dove stazionava il sito di Wikileaks) quindi abbiamo un occhio di riguardo”. All’inizio di questa settimana, il procuratore generale degli Stati Uniti, Eric Holder, ha detto che le “rivelazioni di Wikileaks, hanno messo a rischio una marea di documenti diplomatici ed ha autorizzato una indagine penale”.













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Come spesso accade a tutti i regimi anche quello quello americano non ha compreso che il problema non è Assange, non più, il problema non sono nemmeno i cablogrammi, il problema dal punto di vista politico è che wikileaks è un esempio, e come tutti gli esempi ci saranno emuli anche più bravi. L’America vuol restare una superpotenza? Beh o imbocca la strada di una vera democrazia togliendosi di dosso la sua politica estera fondata su un presupposto psichiatrico, e cioè, che gli USA vivono in un mondo composto da 6 miliardi di esseri umani che 24 ore 24 studiano piani per distruggere lo stile di vita dello zio Sam, oppure imbocca la via cinese che funziona benissimo, ma che trasforma il mondo in un lager nazista o comunista con gli americani che fanno da carcerieri.
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