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La ragazzina sbranata dallo squalo

Nuotava a pochi metri dalla riva nell’isola francese di la Réunion, quando uno squalo l’ha aggredita e uccisa.

Reunion.

L’ATTACCO – Una quindicenne, che risiede in Francia ed era sull’isola insieme alla madre, in vacanza e in visita al padre, che lì lavora in uno yacht club, è stata aggredita da uno squalo a una distanza che è stata valutata tra i cinque e i tre metri di distanza dalla riva della spiaggia di Saint-Paul, nella parte Nord-occidentale dell’isola, un vulcano che spunta nel bel mezzo dell’Oceano Indiano lontano dai continenti a chiudere la dorsale che verso Nord srotola le isola Mauritius. Un’isola colonizzata dai francesi e ancora oggi territorio sotto la sovranità diretta di Parigi.

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UNA RARITA’ – Secondo Gina Hoarau, rappresentante delle locali forse dell’ordine, “pare del suo corpo è stata portata via dallo squalo. Le condizioni dell’attacco sono sorprendenti, non ci si aspetta che uno squalo arrivi così vicino alla riva”. La giovane stava nuotando in una zona non sorvegliata dove il nuoto è appunto proibito per il pericolo rappresentato dalla presenza di squali, che nell’isola hanno fatto cinque vittime dal 2011, tuttavia è la prima volta da trent’anni che ad essere aggredito è un nuotatore, fino a oggi gli squali avevano aggredito in prevalenza i surfisti, che si spingono appunto più lontani dalle sponde.