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Le bambine di 11 anni che mandano le foto porno su internet

Il Daily Mail ci parla di ragazze di 11 anni che spediscono foto in cui si ritraggono in pose osé attraverso messaggi di testo ed i principali social network, con le scuole che ritengono di trovarsi alle prese con un problema grave.

L'allarme è stato lanciato da una conferenza organizzata a Manchester che ha visto coinvolti insegnanti, poliziotti ed assistenti sociali.

ALLARME – L’allarme è stato lanciato da una conferenza organizzata a Manchester che ha visto coinvolti insegnanti, poliziotti ed assistenti sociali.  La pratica ha assunto anche un nome particolare, ovvero “sexting”, diventata estremamente comune tra i più giovani. Le ragazze vengono convinte a spedire loro immagini “compromettenti” ai ragazzi ma queste immagini possono rappresentare un mezzo per ricattare le vittime. Secondo uno studio i ragazzi coinvolti da questa pratica sarebbero il 40 per cento. Al momento molte scuole, nel tentativo di fermare l’abitudine, stanno installando nei loro sistemi informatici appositi “firewall” che impediscono la spedizione d’immagini.

 

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OGGETTO DI RICATTO – Per gli esperti la colpa sarebbe anche di videogiochi come Grand Theft Auto che di fatto istigano alla violenza ed alla delinquenza. Per Jo Coleman, insegnante alla Westleigh High School di Leigh, il Sexting rappresenta un grave problema che coinvolge ragazzi la cui età è compresa tra 11 e 12 anni ma che arriva anche a giovani di 14. I giovani, e specialmente le ragazze, non si rendono poi conto che queste foto possono essere oggetto di ricatto. Per questo le scuole, attraverso gli psicologi, cercano d’istruire famiglie e ragazzi sui rischi di un abuso di questa distribuzione di fotografie.

ETA’ IN DIMINUZIONE – June Edmondson, assistente sociale di Manchester, ha spiegato che fino a due anni fa l’età media dei ragazzi coinvolti era di 16 anni, ora invece si è scesi a 12-13 e questo rappresenta una preoccupazione seria anche in termini di rispetto e società. Secondo la Edmondson è necessario anche fare di tutto per evitare che le vittime possano sentirsi criminalizzate oltre che umiliate anche perché non hanno idea di quanto stanno facendo, specialmente quando si tratta di mettere in pericolo la propria intimità. Resta però l’emergenza legata al fatto che ragazzi di 12 anni inviino messaggi esplicitamente sessuali. (Immagini di repertorio)