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Eccome come è diventata Lolita

Suellyn Lyon nasce a Davenport, nell’Iova il 10 luglio del ’46. Figlia di una vedova, a 14 anni viene scelta per il ruolo di Dolores “Lolita” Haze nell’omonima pellicola diretta da Stanley Kubrik, destinata a un posto d’onore nella storia del cinema.

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Nella versione di Kubrik Lolita è infatti leggermente meno giovane di quanto non sia nel romanzo di Nabokov, del quale rappresenta comunque una versione edulcorata. Una prudenza che non ha evitato accuse, censure e un grado decisamente eccessivo di pruderie, ma anche un’enorme traino pubblicitario garantito dall’essere considerata una storia torbita in un’epoca ancora bigotta, ma alla disperata ricerca d’emancipazione.

All’esordio della pellicola, nel 1962, Sue Lyon è subito premiata con un Golden Globe Award come miglior esordiente e riceve numerose proposte, anche per il ruolo di cantante, visto che per il film aveva registrato due canzoni, poi distribuite in un 45 giri.

Il ruolo che le era stato cucito addosso da Kubrik le donava tanto che nel film successivo, Le notti dell’Iguana, sarà ancora un’adolescente provocante e allusiva con il difficile compito di contendere Richard Burton a  Deborah Kerr e Ava Gardner. Anche per questo film non mancarono le polemiche, in particolare incentrate su una scena nella quale esce, novella Venere, dalle acque. Dagli anni ’70 in poi la sua fama si affievolirà e riuscirà solo ad ottenere parti secondarie e sempre meno contratti. Si consolerà con un discreto numero di mariti, 5 dal 1963 al 1985. Nel 2002 l’ultimo divorzio, che da allora non ha più destato il suo interesse. Sfumata l’adolescenza ed evaporato il personaggio, Lyon ebbe evidenti difficoltà ad imporsi come diva, ruolo per il quale si desse che non aveva il fisico, anche se fin dagli esordi la critica le riconobbe grandi capacità nello stare davanti alla camera da presa.