“Le mappe dei diritti” ci raccontano di un’Europa e di un mondo Occidentale divisi in due: chi va avanti e chi resta a guardare scandalizzato.
(di Luca Schenato e Fabrizio Sitzia)
Con la legge che consente alle persone gay di sposarsi e di adottare bambini, approvata a larga maggioranza l’11 giugno in Norvegia, la situazione in Europa è ormai molto chiara. Come si può vedere dalla cartina infatti, tutti i più grandi paesi europei, a parte i paesi dell’ex-blocco Sovietico, l’ortodossa Grecia e le cattolicissime Irlanda e Italia, riconoscono le unioni omosessuali o con matrimonio equiparato a quello eterosessuale o con unioni civili.
Nello specifico la Norvegia è il sesto paese al mondo a consentire il matrimonio omosessuale. I Paesi Bassi sono stati i primi nel 2001, seguiti dal Belgio e dallo stato Usa del Massachussets nel 2003, dalla Spagna e dal Canada nel 2005, dal Sudafrica nel 2006. Il mese scorso, un altro stato Usa, la California, si è aggiunto a questo elenco; infatti la Corte Suprema californiana ha dichiarato incostituzionale la legge che vietava il matrimonio tra persone gay. Infine, pur non essendo previsto il matrimonio gay all’interno dei propri confini, Israele e gli stati usa di New York e di Rhode Island riconoscono i matrimoni gay contratti all’estero. Inoltre, tutti gli altri paesi europei, ed in molti Stati occidentali nel mondo, due omosessuali possono comunque utilizzare la legislazione sulle unioni civili per coronare il sogno di veder riconosciuta la propria unione dalla società alla pari degli eterosessuali.
UN’EUROPA A DUE VELOCITA’ - La Norvegia in un colpo solo poi, ha approvato il matrimonio omosex e l’adozione che in Europa è anch’essa ormai diffusissima (vedi seconda cartina). Di nuovo pare che l’Italia faccia parte socialmente e culturalmente degli ex paesi comunisti. Infatti dalle “mappe dei diritti” l’Europa che ne esce fuori è un continente a due velocità, spaccata in due tronconi. Il blocco occidentale (a parte l’Irlanda) si è mosso e si muove nell’ampliamento dei diritti individuali, il blocco orientale non solo è fermo e non ne vuole sentire parlare, ma in più casi c’è stato un arretramento delle battaglie sui diritti civili. Insomma a destra dell’Italia la famosa Europa dalle radici giudaico-cristiane, un bastione di diritti naturali non negoziabili; alla sua
sinistra un’Europa relativista, permissivista, più incline alla disintegrazione del tessuto sociale.
IL CASO ANOMALO NOSTRANO - L’Italia è il perno, il confine tra due mondi, due modi differenti di intendere la società e l’individuo. In Italia, con lo scorso governo, abbiamo assistito a mesi e mesi di infiammati dibattiti e svariate proposte. Durante la campagna elettorale del 2006, la coalizione di centrosinistra capitanata da Prodi dava per scontata l’approvazione di una legge sulle unioni civili, sul modello dei Pacs francesi, in caso di vittoria. La vittoria c’è stata, ma sul filo del rasoio; ergo la maggioranza al Senato per approvare una legge che avrebbe dato valore legale anche alle unioni di persone omosessuali sarebbe stata molto incerta. Infatti non se ne fece niente. Si partì dai Di.Co di Bindi & Pollastrini e passando per i Cus di Salvi si arrivò…al nulla di fatto. Mesi e mesi di dibattiti ovunque e nei quali chiunque si è sentito autorizzato a dire la sua, mesi e mesi di accese polemiche, con esponenti politici e vaticani che si stracciavano le vesti per l’imminente scomparsa della civiltà così come la conosciamo.
I DIRITTI DEGLI OMOSEX DANNEGGIANO QUELLI DEGLI ALTRI? - In Italia infatti, tra i politici cattolici e non solo, è radicata l’idea che il matrimonio tra persone gay (o il semplice riconoscimento delle unioni civili), oltre ad essere peccato mortale, danneggi la famiglia eterosessuale. E’ un ragionamento che chi scrive non ha mai compreso molto bene. L’ampliamento di un diritto porterebbe danno a chi quel diritto ce l’ha già
. In buona parte dell’Occidente un tale ragionamento sembra non porsi, ultimo esempio, appunto, la Norvegia; che si permette persino di far adottare bambini ai gay. Una pratica che in Italia quasi nessuno si permette neppure di accennare. Ma come scrive Gonzague De Larocque in “Gli omosessuali” (editore Armando) riguardo i bambini adottati da coppie gay: “L’identità sessuale è stata esplorata attentamente, perchè il timore principale riguardava l’eventuale tendenza omosessuale del bambino. Non essendo più l’omosessualità considerata come una malattia, nè legata ai disturbi dell’identità sessuale, la tendenza omosessuale del bambino non avrebbe neppure dovuto costituire un problema. Tuttavia, non un solo bambino coinvolto negli studi ha presentato disturbi dell’identità sessuale, e, per quanto riguarda la tendenza sessuale, il tasso d’omosessualità non è superiore in questi bambini rispetto a quelli che sono stati allevati in famiglie eterosessuali. Si può concludere oggi che la tendenza sessuale dei bambini non dipende da quella dei genitori. Le sole differenze talvolta osservate riguardano un repertorio dei ruoli maschili e femminili meno stereotipati ed uno sguardo più tollerante di fronte a relazioni omosessuali.” Nel caso della Norvegia, come nel caso di altri Stati, una cosa salta all’occhio, soprattutto se l’occhio è italiano: che il parlamento abbia approvato a larga maggioranza la legge. Hanno votato a favore infatti la maggioranza formata dal Partito Laburista, Partito di Centro e Partito dei Socialisti di Sinistra, ma anche i Conservatori e i Liberali all’opposizione. Una cosa inconcepibile in un Paese come l’Italia. L’unico punto fermo che sembra restare sembra il fatto che quando l’identità di un partito si fonda sulla religione, le cose sembrano andare più o meno allo stesso modo ovunque, infatti il Partito Cristiano Democratico ha votato contro. Come a dire, ci teniamo le nostre convinzioni religiose e facciamo di tutto per imporre anche a voi di vivere come vogliamo noi.
Didascalia mappa1: in viola i paesi in cui il matrimonio omosessuale è stato riconosciuto legalmente; in blu i paesi in cui le unioni civili sono state riconosciute; in verde i paesi in cui la convivenza non registrata viene riconosciuta; in giallo i paesi in cui è in discussione; in arancione i paesi in cui non è riconosciuta e non vi è dibattito; infine in rosso i paesi in cui le unioni dello stesso sesso sono esplicitamente vietate nella costituzione o nella legislazione.
Didascalia mappa2: in viola i paesi in cui l’adozione per gay è legalizzata; in rosa i paesi in cui l’adozione per gay è legale solo in caso di figliastri; in grigio paesi senza alcuna legislazione al riguardo.
(fonte delle mappe: Wikipedia)

























Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….
…
Questo matrimonio non s’ha da fare? Come si orienta l’occidente sulle unioni gay, e l’anomalia italiana…
“Le mappe dei diritti” ci raccontano di un’Europa e di un mondo Occidentale divisi in due: chi va avanti e chi resta a guardare scandalizzato….
Vengono in mente un po’ di cose.
Intanto che l’Italia è davvero l’ultimo baluardo del “socialismo reale”, vista il nostro essere allineati a quanto accade nell’est europeo, anzichè all’occidente.
Sarà che abbiamo la nostra vecchia tradizione dei due “partiti-chiesa” e la tentazione a mischiare vizi privati alle pubbliche virtù.
Poi, che non si riesce a capire la ragione perchè il sottoscritto (persona etero e con famiglia, “regolarmente” sposato) debba sentirsi minacciato dall’estensione di diritti ad altre persone. Perchè i diritti civili sono come l’amore: non si divide, ma si moltiplica.
I diritti hanno spesso questo “vizietto”: il tuo diritto non lede il mio, ma lo amplifica.
Bell’articolo.
C.
Questo matrimonio s’ha da fare?…
“Le mappe dei diritti” ci raccontano di un’Europa e di un mondo Occidentale divisi in due: chi va avanti e chi resta a guardare scandalizzato….
[...] Per saperne di piu’ prego leggere il gran bel pezzo che io e Yoshi abbiamo scritto a quattro mani (e un piede) su Giornalettismo. [...]
scusate tutti (autori e lettori): i commenti di questo pezzo, per errore, sono rimasti bloccati per qualche ora
eh infatti…mi ricordavo che dovevo dire qualcosa a Frank!!!
è che noi,rappresentati dalla più bella ministra d’Europa, pensiamo solo alla famiglia del mulino bianco e si sa, lo dice la ministra, i gay sono “costituzionalmente sterili”….
scherzi a parte…io pensavo che fossimo tutti figli di Dio…nsomma,se davvero la religione in Italia fosse un ostacolo per il nostro avanzare di pari passo con altri Paesi, inizio a pensare di aver frainteso ogni parola quando andavo al catechismo…
quello che voglio dire,parlando con il cuore e con molta ignoranza,è che mi pare che le “nostre convinzioni religiose” andrebbero riviste.
e non vedo, da etero che in futuro potrebbe anche osare di formar famiglia,come una coppia di gay, per il sol fatto di essere burocraticamente stata riconosciuta, possa danneggiarmi,anzi…
E’ pur vero che la Chiesa ha le proprie convinzioni sul matrimonio che dev’essere solo quello tradizionale! è vero abbiamo le nostre convinzioni religiose però per un cattolico non so fino a che punto possono incidere. Certamente una giusta soluzione potrebbe essere un unione ma di fatto, una convivenza di fatto…ovviamente senza adozione!e credo anche che il modo con cui i gay cerchino di far valere i loro diritti attraverso il c.d. gaypride non sia la strada giusta…perchè non fanno altro che provocare…recitano..perchè il vero gay non è il pagliaccio che sfila…ad una convivenza di fatto si!
nel 1910-20 i modernisti pensavano che il comunismo fosse il futuro….e lo stesso negli anni ‘70…….
negli anni 20-30 altri modernisti pensavano che il futuro fosse il fascismo…….
poi le cose cambiarono……
corsi e ricorsi storici,,,,,,,,,,puo darsi che i modernisti degli anni 2010 considereranno cosa buona e giusta mettere sul rogo i propietari dei “mal protesi nervi”
assicurare rispetto e protezione giuridica al rapporto è maturità sociale di un popolo, ma consentire l’ adozione alle coppie gay è imporre con violenza contro-natura la normalità di un rapporto che non essendo rivolto al perpetuarsi della specie, normale e naturale non è
ma non per questo esecrabile,,,,,,,ma neanche lodabile
è questa la differenza tra chi rispetta o tollera e chi vuole imporre prepotentemente un’ idea non tollerante da parte della chiesa o dalle associazioni gay
un passo per volta, juppes, un passo per volta.
Io dico solo che:
C***O IN C**O NON FA FIGLI!
e riguardo le unioni in generale, cosa pensi Hellequin?
la natura non esiste. esiste solo la cultura.
ah, ma uno potrà vestirsi come stracazzo gli pare? questa polemica (sul nulla) giaccacravattismo vs carnevalata è qualcosa di…surreale
Per le unioni in generale potrei anche essere daccordo.
Insomma, ognuno è libero di vivere la propria sessualità come gli pare.
Ma oltre all’unione tra due uomini o due donne non posso andare.
Figli a una coppia omosessuale non li darei mai!!! A prescindere dal fatto che anche quelli delle coppie etero non è che escano sempre proprio bene.
Non so, mi sembra contro natura crescere in una famiglia con due uomini di cui uno è “mamma”.
Parere tutto mio, si intende.
IDEM…BRAVO HELLEQUIN!
“Figli a una coppia omosessuale non li darei mai!”
E infatti tu non puoi dare proprio un bel niente. Nessuno ti chiede di dare figli ad una coppia omosessuale.
A’ coso! E’ ovvio che io non posso dare un bel niente.
Ma se quello che è il mio governo decide che si possano dare figli a coppio omo, io non sono daccordo.
Io vorrei tanto fare un referendum su questo argomento: vorrei sapere quanti in Italia sono realmente contrari a una legge per il riconoscimento generico delle coppie, al di là dell’istituzione del matrimonio “cattolico”, che nel nostro paese non esiste soltanto a causa dell’opposizione di una forza come la Chiesa. Secondo me, visto quanti - come Hellequin - anche da destra si dicono favorevoli, potremmo avere delle sorprese su quello che pensa la ggggente.
Sulle adozioni, secondo me il tema è ancora difficile da digerire: ci vorranno dei decenni. Ma anche questo alla fine finirà per prevalere.