Casini: “Il premier lo scelga Berlusconi, Letta andrebbe benissimo”
03/12/2010 - Il leader dell’Udc si dice certo della caduta del governo anche se dovesse superare in modo raffazzonato lo scoglio della fiducia in Parlamento Casini, sì proprio Pier Ferdinato Casini, il leader dell’Udc, sospettato da molti dentro e fuori il “Palazzo” di
Il leader dell’Udc si dice certo della caduta del governo anche se dovesse superare in modo raffazzonato lo scoglio della fiducia in Parlamento
Casini, sì proprio Pier Ferdinato Casini, il leader dell’Udc, sospettato da molti dentro e fuori il “Palazzo” di intelligence con Silvio Berlusconi, al fine di offrirgli – chissà a quale prezzo – in extremis una ciambella di salvataggio affinché l’attuale premier possa continuare a “tirare avanti” col suo malandato governo e con la sua maggioranza che, secondo gli ultimi calcoli, appare sempre più raccogliticcia. Lancia un annuncio a “Otto e mezzo”, la trasmissione di approfondimento politico di La 7 che si presta davvero a poche chiavi di lettura. “Berlusconi ha già perso non riuscirà a governare” anche se ottiene una striminzita fiducia.
QUOQUE TU, PIERFERDY? – “Non stiamo discutendo se Berlusconi perdera’. Berlusconi ha gia’ perso: o perde numericamente, ma se anche vince di un voto non riuscira’ comunque a governare”. Così l’ex delfino di Forlani ai tempi della Dc avverte il governo e quanti credono che Berlusconi possa continuare ad andare avanti come “nulla fosse”.
Pier Ferdinando Casini, così ha parlato durante la registrazione di Otto e mezzo che andra’ in onda questa sera su La 7. Per Casini il premier con un solo voto di maggioranza “potra’ solo tirare a campare. L’autosufficienza il governo non ce l’ha piu’: e non lo dico io, ma gli stessi del Pdl”. Il leader dell’Udc ha poi spiegato di aver detto nei mesi scorsi “a Berlusconi in pubblico cio’ che da tempo gli dico in privato: dimettiti e si riparte. Ma lui mi ha sempre detto no”.
E PENSO A TE… – Il leader del partito centrista inoltre avverte: “Berlusconi si dimetta per non lacerare e isolarsi ancora di piu’”. Berlusconi, per Casini, “e’ un uomo solo che si circonda solo di gente che di da’ solo ragione”. E sul futuro, il probabile quanto possibile dopo Berlusconi? Casini non fa pronostici ma ha lasciato intendere che un ipotesi di governo affidato a Gianni Letta non gli dispiacerebbe affatto: “Gianni Letta alla presidenza del Consiglio? ‘Andrebbe non bene, ma benissimo”. Ipotesi che difficilmente troverebbe d’accordo il resto dell’attuale opposizione. Ma questo forse fa capire, manco ce ne fosse bisogno, a che “gioco sta giocando” il leader dell’Udc.













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Dal novembre 2008 Gianni Letta risulta indagato per i reati di abuso d’ufficio, turbativa d’asta e truffa aggravata in riferimento a presunti favori per l’affidamento ad una holding di cooperative legata al movimento Comunione e Liberazione dell’appalto per la ristorazione di un centro di assistenza per richiedenti asilo nel comune di Policoro
Come siamo ridotti…
Cambiare tutto per non cambiare nulla (di gattopardesca memoria).
E dove sarebbe la genialata? O_o
Letta = governa Berlusconi col fantoccio
Casini ha preso lezioni da Putin o pensa che questo è un paese per fessi O_o?
Uhmmm…vale la seconda. A sentirlo parlare, vale la seconda.
(mamma, che opinione elevata che hanno i politici della nostra intelligenza)
Prima di ironizzare su Casini, il cui rifiuto di confluire nel Pdl rimanendo all’oppsizione si è dimostrata oggi come una scelta coraggiosa e lungimirante, inviterei tutti a valutare la pericolosità di un Berlusconi disposto a tutto pur di non mollare la poltrona.
Casini muove troppo gli occhi a destra e a sinistra attento a che quello che dice abbia un consenso, muove troppo la bocca (sbavando e sputazzellando) quando parla per essere qualcosa di proprio e ha la stessa fermezza ideologica di una banderuola (come tutti gli altri che stanno là, del resto)
Per me è sempre stato in riva al fiume ad aspettare che il suo partito torni ad essere la DC.
Il ragionamento? -> A furia di schifare a destra e a sinistra prima o poi loro si raggrupperanno e noi, ormai smemorati e schifati, finiremo col votare centro-destra, almeno per provare.
Del resto il suo partito è rappresentante di uno specifico potere sociale che non ha mai mollato l’osso.
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