Il boom del porno in Africa

01/12/2010 - di

Il continente nero scopre l’industria del sesso. Internet, smartphone e laptot conquistano il mondo influenzando inevitabilmente il modo di vivere, lavorare , divertirsi. Le nuove tecnologie irrompono e portano con sè conoscenza e nuove tendenze. Succede così che in Africa

Il continente nero scopre l’industria del sesso.

Internet, smartphone e laptot conquistano il mondo influenzando inevitabilmente il modo di vivere, lavorare , divertirsi. Le nuove tecnologie irrompono e portano con sè conoscenza e nuove tendenze. Succede così che in Africa esplode l’industria del porno.

BOOM DEL PORNO – Venditori ambulanti offrono film di Hollywood in dvd in forma rigorosamente pirata? Non mancano i porno da vendere ai clienti più affezionati. Mentre la diffusione di fotocamere e videocamere digitali dà l’input alla produzione di video amatoriali. “I Luo (famiglia di gruppi etnici che vive nel cuore del continente africano, nda) vogliono vedere immagini di uomini e donne Luo, non certamente Pamela Anderson“, riflette l’Economist che con un editoriale si occupa del fenomeno. A Nairobi il porno business è fiorente. Ma l’approccio al sesso è cambiato un po’ dappertutto. La pianificazione familiare non è più un tabù. Aumentano le rubriche che parlano di sesso. Spuntano sulla stampa annunci contenenti messaggi erotici. Spesso offrono donne europee o russe a ricchi uomini africani e arabi. Il porno si mantiene su un livello locale, la prostituzione è sempre più globale.

FALSO MORALISMO – Un nuovo mondo che sfida i dogmi religiosi. Da una parte si comincia a pagare per fare sesso e prodotti pronografici dall’altra le rigide regole sulla castità imposte da chiese e moschee. Eloquente il caso dell’Uganda, paese che – racconta l’Economist – tende all’”eccessiva modestia” di giorno, masi mostra lussurioso di notte. I politici ugandesi sostengono una legislazione repressiva sull’omosessualità, ma hanno un atteggiamento ipocrita nei confronti della prostituzione. La settimana scorsa il ministro dell’Etica James Buturo ha cancellato una conferenza regionale sui “lavoratori del sesso”, le prostitute, che si sarebbe dovuta tenere a Entebbe. Ufficialmente perchè “le donne favoriscono la criminalità col pretesto dei diritti umani”. Una buona occasione persa. Infatti la riunione aveva lo scopo di trovare il modo per limitare le malattie trasmesse sessualmente e di migliorare le sempre più precarie condizioni di vita delle prostitute. In Africa l’Aids è una piaga. E’ diffuso tra le prostitute, per le quali il sesso è nient’altro che una questione di sopravvivenza. Ci si vende anche per meno di un dollaro e troppo spesso essere un “lavoratore del sesso” significa essere vittima di maltrattamenti o violenze.

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